Blog del Corso di Uniud


Toke Reichstein della Copenhagen Business School ospite del GOSt

 

Il Dipartimento di scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine nell’ambito del progetto “Incentivi all’internazionalizzazione dei corsi di studio” organizza, dal 18 al 20 marzo, un intenso programma di lezioni e seminari con Toke Reichstein, professore di Entrepreneurship al Department of Innovation and Organizational Economics, autore di numerose pubblicazioni di livello mondiale. Tre, in particolare, le conferenze organizzate nelle sedi dell’ateneo friulano di Udine e Pordenone, in lingua inglese e aperte a tutti gli interessati. «La visita del professor Reichstein – spiega il direttore del Dipartimento di scienze economiche e statistiche, Andrea Moretti – è anche una grande opportunità per progettare percorsi didattici comuni e per attivare il processo che permetterà di includere la Copenhagen Business School tra le destinazioni del programma Erasmus offerte ai nostri studenti».

Toke Reichstein

Il primo appuntamento è per lunedì 18 marzo alle 11 nella sede di via Prasecco a Pordenone, con una lezione nell’ambito del corso di Organizzazione delle piccole e medie imprese, destinato primariamente agli studenti del terzo anno del corso di laurea in Economia aziendale.

«Diversi studi – spiega il docente del corso, Giancarlo Lauto – hanno messo in discussione l’idea di senso comune che, a parità di competenze, un imprenditore percepisca un reddito più elevato di un lavoratore dipendente. Per i nostri studenti si tratta di un’opportunità importante per affrontare dei temi sulla frontiera della conoscenza e per ricevere stimoli intellettuali che soltanto il confronto con le realtà straniere può offrire».

Martedì 19 marzo alle 13 nella sala Kersevan di via Tomadini 30/A a Udine si svolgerà il seminario di ricerca sul tema sul tema “Exploring the Boomerang Effect: The Role of Core Technologies and Uncertainty in Explaning the Use of the Grant-Back Clause in Technology Licening”.

Mercoledì 20 marzo alle 10.15 nell’aula A di via Tomadini 30/A a Udine è previsto un intervento alle classi congiunte di Organizzazione delle Pmi, Comportamento organizzativo e Strategia d’impresa, e nel pomeriggio un incontro dedicato ai dottorandi di ricerca in Scienze Aziendali.

«Per i nostri studenti e dottorandi – commenta Francesca Visintin, delegato alla mobilità internazionale e docente di Comportamento organizzativo – sarà come andare a lezione per un giorno in una delle più prestigiose business school europee. La lingua non sarà una barriera dal momento che da quest’anno molti corsi di area Management & Organizzazione della magistrale in Economia aziendale sono tenuti in inglese».

Da http://qui.uniud.it/notizieEventi/ateneo/visiting-professor-dalla-copenhagenhttp://qui.uniud.it/sedi/pordenone/economia-aziendale-a-pordenone



Eidos: un modello nuovo di imprenditorialità

March 12th, 2013 by Giancarlo Lauto | Organizzazione delle PMI, sede di Pordenone, Uniud

Questa mattina con il caso di Eidos Engineering presentato dal fondatore Stefano Galassi gli studenti di Organizzazione delle PMI di Pordenone sono potuti entrare in contatto con un’impresa e un imprenditore che rappresentano un modello nuovo di imprenditorialità.

 

Stefano Galassi in aula a Pordenone

Nata come studio di consulenza tecnologica nel campo delle vibrazioni meccaniche, Eidos ha saputo riconoscere l’opportunità imprenditoriale di realizzare, con un’azienda partner, un “mass damper”, uno strumento utilizzato per ridurre le vibrazioni e applicabile numerosi prodotti – dalle lavatrici ai grattacieli, dalle turbine eoliche alle ciminiere.

Basando il proprio vantaggio competitivo sulla capacità di incorporare conoscenze scientifiche ed esperienza empirica in un prodotto fisico, Eidos può essere considerata un esempio di “manifatturiero intelligente”.

Ma Eidos è un’impresa che incarna lo spirito del nostro tempo anche per la consapevolezza dell’imprenditore del ruolo che ha l’impresa nella società e del fatto che un’ambiziosa visione può trovare realizzazione solo con la consapevolezza dei limiti dell’imprenditore e della necessità di agire attivamente nel contesto sociale – un modello di imprenditore profondamente diverso da quello dell’ “imprenditore schumpeteriano”.

La narrazione del percorso che ha portato l’ing. Galasso a “sentire” di diventare consulente prima e imprenditore poi ha offerto una sponda per sottolineare concetti teorici quali il ruolo delle conoscenza pregressa, delle capacità cognitive del profilo psicologico individuale nel processo di scoperta e sfruttamento delle opportunità imprenditoriali.

Ulteriori spunti di riflessione sono stati offerti dal racconto delle relazioni del fondatore con i soci: è emerso in modo chiaro come la condivisione dei valori e degli obiettivi tra i soci sia un potente meccanismo di coordinamento nelle piccole imprese innovative (e come il disallineamento degli obiettivi possa pregiudicare l’esistenza stessa dell’impresa). Agli studenti non è sfuggita come l’interpretazione dell’impresa come insieme di contratti sia distante anni luce dalla realtà di Eidos.



Imprenditori in aula a Organizzazione delle PMI di Pordenone

March 8th, 2013 by Giancarlo Lauto | Organizzazione delle PMI, sede di Pordenone, Uniud

Parte alla sede di Pordenone dell’Università di Udine un ciclo di testimonianze imprenditoriali con alcuni tra i principali protagonisti delle aziende innovative della Destra Tagliamento.

Nell’ambito dell’iniziativa “M&O incontra il territorio” – che sta portando imprenditori, dirigenti e professionisti nelle aule dei corsi di area Management e Organizzazione – martedì 12 marzo, alle 8.30, nell’aula B1 del Centro Polifunzionale di via Prasecco interverrà Stefano Galassi, co-fondatore di  Eidos Engineering, start-up nata nel 2011 e insediata nel Polo tecnologico pordenonese.

Nata come società fornitrice di servizi di ingegneria nell’ambito delle vibrazioni meccaniche e dell’acustica, Eidos Engineering ha intrapreso una strategia di crescita che l’ha portata a diventare partner di grandi imprese nazionali e internazionali e ad affiancare una piccola attività manifatturiera ai servizi di consulenza.

Eidos è un caso di studio ideale per analizzare le caratteristiche dei team imprenditoriali e le strategie di una start-up innovativa.



Laboratorio di business planning a Pordenone

March 7th, 2013 by Giancarlo Lauto | Organizzazione delle PMI, sede di Pordenone, Uniud

Le classi di Marketing e Organizzazione delle PMI di Pordenone si uniscono per un laboratorio sul business plan.

Anche quest’anno gli studenti del terzo anno del corso di laurea in Economia Aziendale della sede di Pordenone potranno cimentarsi in un lavoro di gruppo interdisciplinare.

Quaranta studenti divisi in undici gruppi metteranno in pratica le nozioni di progettazione strategica e organizzativa, analisi di mercato, pianificazione di marketing apprese nelle lezioni frontali. L’obiettivo è quello di scrivere un business plan per un’idea imprenditoriale innovativa.

Lunedì 11 marzo alle 13.00 in Aula B1 della sede universitaria di Via Prasecco, i gruppi inizieranno a mettere a punto i loro progetti imprenditoriali analizzando la “value proposition”, la descrizione del prodotto-servizio e il mercato di riferimento. Ciascun gruppo presenterà lo stato dell’arte del proprio progetto e riceveranno suggerimenti e spunti di miglioramento non solo dai docenti Raffaella Tabacco e Giancarlo Lauto, ma anche dagli altri gruppi – in una prospettiva di collaborazione e competizione.

Tra un mese è previsto un secondo laboratorio in cui i gruppi affineranno il modello di business in vista della presentazione finale nella seconda settimana di maggio.



Articolo del GOSt su Industry & Higher Education

March 5th, 2013 by Giancarlo Lauto | Uniud


Individual and institutional drivers of technology transfer in open innovation” è il titolo del nuovo articolo di Giancarlo Lauto, Massimo Baù e Cristiana Compagno pubblicato sull’edizione di febbraio 2013 di “Industry & Higher Education”, una rivista scientifica internazionale dedicata al trasferimento tecnologico e alle relazioni università-industria.

In un modello di innovazione che diventa sempre più “open“, le imprese sono costantemente alla ricerca di tecnologie e conoscenze generate al di fuori dei confini organizzativi. Università e centri di ricerca sono un serbatoio di creatività e innovazioni a cui le imprese possono attingere per completare gli sforzi della R&S interna. Ma quali sono le caratteristiche individuali che facilitano i ricercatori ad attivare relazioni con le imprese? In che modo le caratteristiche strutturali dell’università e del territorio in cui i ricercatori operano influenzano il tipo di relazioni attivate?

Il primo passo per rispondere a queste domande è rifiutare una visione monolitica del trasferimento tecnologico. Basandosi sulle due attività più caratterizzanti il fenomeno – la protezione della proprietà intellettuale e lo svolgimento di attività di consulenza – è possibile costruire una matrice di quattro profili di trasferimento tecnologico.

I quattro profili di trasferimento tecnologico

È importante riconoscere che consulenza e protezione della proprietà intellettuale differiscono in termini di necessità di una relazione personale per essere efficacemente realizzate. Mentre la consulenza richiede una interazione diretta e prolungata nel tempo tra ricercatore e impresa, un brevetto o un’altra opera dell’ingegno possono essere utilmente utilizzati anche senza una costante interazione con l’inventore.

Lo studio empirico, che ha coinvolto 249 ricercatori, ha messo in luce che i diversi profili sono associati a particolari configurazioni del sistema regionale di innovazione, dell’organizzazione delle università e dei valori e motivazioni dei ricercatori.

La relazione tra profili di trasferimento tecnologico e fattori individuali e istituzionali

Dalla figura emerge come forme più complesse di trasferimento tecnologico richiedano un insieme più ampio di risorse a livello individuale e di contesto.

L’articolo inoltre fornisce supporto alla tesi che gli scambi di conoscenza tacita sono favoriti dalle interazioni sociali e quindi questo tipo di conoscenza tende a essere utilizzato in prossimità dal luogo di produzione, mentre la conoscenza codificata può essere trasferita anche a grande distanza fisica da dove è stata generata.

L’abstract dell’articolo è liberamente accessibile all’indirizzo http://www.ingentaconnect.com/content/ip/ihe/2013/00000027/00000001/art00004



Dibattito degli studenti al corso di Business Strategy

March 1st, 2013 by Giancarlo Lauto | Strategie di Impresa, Uniud

Ieri gli studenti del corso di Business Strategy hanno dato vita a un vivace dibattito su un aspetto cruciale per la definizione della strategia: l’identificazione degli obiettivi dell’impresa e dei criteri-guida per le decisioni aziendali.

Ispirandosi al famoso modello dell’Oxford-style debate, alla classe è stato chiesto di prendere una posizione favorevole o contraria all’affermazione:

L’obiettivo della massimizzazione del valore per gli azionisti deve prevalere sull’obiettivo del bilanciamento delle posizioni degli stakeholder, i vari soggetti portatori di interessi nei confronti dell’impresa”.

La votazione tenuta prima dell’inizio della discussione ha mostrato un numero simile di favorevoli e contrari; la maggioranza della classe però non ha preso una posizione. Convincere gli astenuti è stato il compito dei due gruppi di studenti che sono intervenuti a supporto e in opposizione della mozione.

Gli studenti avevano a disposizione gli argomenti suggeriti dalla ricca letteratura scientifica sul tema e le armi retoriche sviluppate lungo il percorso di studi attraverso numerose presentazioni di lavori di gruppo, e fuori dalle aule universitarie.

Discussioni nei gruppi durante il dibattito

Dopo la replica finale che ha permesso ai gruppi di rispondere a pungenti domande del pubblico, una seconda votazione ha permesso di conoscere la posizione finale della classe. Moltissimi degli astenuti sono stati convinti dagli argomenti portati a favore della stakeholder-theory che ha ottenuto una maggioranza schiacciante sull’approccio alternativo.

Il dibattito si è rivelato un efficace strumento di didattica innovativa che ha stimolato uno studio molto più approfondito del solito, invitando gli studenti a sviscerare autonomamente la logica e i punti deboli delle teorie. Ma non solo. Questa esperienza ha permesso agli studenti di sviluppare competenze trasversali quali le capacità di parlare in pubblico e di sostenere un contraddittorio.



Collaborazione internazionale con la Kyoto University

February 3rd, 2013 by Giancarlo Lauto | Uniud

Giancarlo Lauto con il prof. Sengoku

Il GOST ha avviato una collaborazione scientifica con l’Innovation Management Group presso l’Institute for Integrated Cell-Material Sciences (iCeMS) della Kyoto University.

La Kyoto University è una delle più importanti università del Giappone e di tutta l’Asia. Diversi premi Nobel hanno studiato o lavorato alla Kyoto University; tra loro, Shinya Yamanaka, insignito del premio nel 2012 per i suoi studi sulle cellule staminali. L’iCeMS è uno dei centri che fa ricerca sulle cellule staminali, cercando di integrare la biologia molecolare con la chimica e la scienza dei materiali.

Da questa posizione privilegiata, l’Innovation Management Group, diretto da Shintaro Sengoku, studia i modelli organizzativi che facilitano l’applicazione industriale delle scoperte scientifiche in quest’area di frontiera e la gestione dei centri di eccellenza interdisciplinari.

Il progetto condotto assieme al GOST riguarda proprio quest’ultimo tema.

Ma questo è solo l’inizio di una collaborazione che promette di essere molto fruttuosa: nei prossimi mesi prevediamo di attivare nuovi progetti di ricerca e di intensificare gli scambi con il Giappone.



Giudici e organizzazione. Ilva e Pomigliano. Che ne pensate?

November 27th, 2012 by Daniel Pittino | Uniud

A volte sembra che nelle decisioni sull’organizzazione contino più sentenze e carte bollate  che negoziazioni basate su un tentativo di razionalità economica.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/11/26/Ilva-arresti-sequestri-corso-Taranto_7857365.html

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-11-27/fiat-pomigliano-primo-fiom-102559.shtml?uuid=AbSvPn6G



Rientro nel GOSt

October 1st, 2012 by Giancarlo Lauto | Organizzazione delle PMI, sede di Pordenone, Uniud
Pordenone

Il mio impegno sarà concentrato su Pordenone

Dopo aver lavorato per tre anni al Research Centre on Biotech Business della Copenhagen Business School, da oggi ritorno all’Università di Udine come ricercatore a tempo determinato.

Il mio impegno nei prossimi tre anni sarà concentrato soprattutto su Pordenone: terrò il corso di Organizzazione delle PMI e parteciperò a un progetto di ricerca coordinato da Francesca Visintin sui processi di trasformazione del sistema produttivo pordenonese.

Il mio auspicio è di mettere a frutto in ambito scientifico l’esperienza maturata in Danimarca e di dare un contributo all’internazionalizzazione del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche.

Attraverso questo blog vi terrò aggiornati sulle mie attività e spero di potermi confrontare con tutti voi.

Giancarlo



Domande frequenti sui corsi di Strategia d’Impresa

August 24th, 2012 by Giancarlo Lauto | Strategie di Impresa, Uniud

Quali sono le modalità d’esame?

Per tutti i corsi di Strategia (Strategia 1, 2, 9 crediti) l’esame consiste in una prova scritta. L’esame si articola in una serie di domande finalizzate ad accertare la conoscenza delle teorie e delle metodologie presentate nel corso e in un caso aziendale finalizzato ad accertare la capacità di applicare tali teorie e metodologie.

Queste modalità d’esame saranno mantenute anche in futuro?

Sì, queste modalità saranno mantenute per tutti gli appelli futuri dei corsi di Strategia 1 e 2 (ex DM 509/99), per tutti gli appelli futuri del corso di Strategia-9 crediti (ex DM 270/04) tenuto nell’A.A. 2011/2012 e si prevede che saranno confermate anche per i corsi di Strategia-9 crediti che si terranno nei prossimi anni.

Quanti punti vengono attribuiti alle domande e quanti al caso?

Alle domande viene attribuito un totale di 15 punti e al caso altri 15 punti.

Quanti punti sono attribuiti ai lavori di gruppo?

Le regole in merito al peso e alla valutazione dei lavori di gruppo variano a seconda del corso e dall’anno accademico. Verificare sul syllabus o sul materiale didattico della prima lezione del corso d’interesse.

Sono uno studente iscritto all’ordinamento ex DM 509/99. Posso sostenere l’esame di Strategia–9 crediti?

No. Chi è iscritto all’ordinamento ex DM 509/99 deve sostenere entrambi gli esami di Strategia 1 e 2. L’esame di Strategia–9 crediti può essere sostenuto soltanto dagli iscritti all’ordinamento ex DM 270/04.

Quali sono i programmi d’esame dei corsi di Strategia 1 e 2? I programmi d’esame dei corsi di Strategia 1 e 2 saranno mantenuti anche in futuro?

Sono i programmi svolti nell’A.A. 2010/2011. Si prevede di mantenere questi programmi anche in futuro.

Mi sono appena iscritto alla laurea magistrale e non mi è permesso sostenere esami nella prossima sessione. E’ possibile sostenere comunque l’esame e, in caso di esito positivo, registrare il voto in una sessione successiva?

No. Per ragioni di correttezza amministrativa e di equità di trattamento di tutti gli studenti, il voto viene registrato esclusivamente nella sessione in cui è stato effettivamente sostenuto l’esame.

Le informazioni sono aggiornate al 24.08.2012

Per ulteriori chiarimenti, contattare giancarlo.lauto@uniud.it



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