Reports
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RETI ED AGGREGAZIONI DI IMPRESE.
OPPORTUNITÀ E STRUMENTI PER LO SVILUPPO DELLE PMI
Report operativo (2011)
di Marina Chiarvesio, Francesca Visintin, Daniel Pittino, Massimo Baù, Paola Mazzurana.
Questo lavoro si propone di offrire una guida all’accordo per le PMI. Sulla base delle esperienze passate delle imprese della provincia di Udine, è stato realizzato un modello che semplifica il percorso di progettazione delle relazioni. Viene presentata una guida per gli imprenditori delle PMI a support delle nuove sfide legate alla collaborazione. Le esperienze passate offrono un punto di partenza per progettare nuovi accordi, imparando dalle imprese che hanno avuto maggior successo. Tale confronto ha permesso di individuare alcuni settori in cui una strategia collaborativa svolge un ruolo di vero e proprio driver di sviluppo. In questi settori emerge infatti come le imprese che hanno stretto accordi hanno sistematicamente ottenuto risultati superiori rispetto alla media del settore. Tali risultati inoltre si riconoscono sia nel caso di settori che hanno ottenuto nella media buoni risultati, e in questo caso gli accordi di collaborazione hanno svolto il ruolo di moltiplicatori di questo sviluppo, sia in settori segnati dalla crisi, dove la collaborazione sembra invece aver svolto un ruolo di “ancora di salvezza” per le imprese. Il modello proposto consiste in un percorso logico di scelta per gli imprenditori, i quali possono facilmente capire quale percorso risulta più coerente con le caratteristiche della propria impresa.
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RETI ED AGGREGAZIONI DI IMPRESE.
OPPORTUNITÀ E STRUMENTI PER LO SVILUPPO DELLE PMI
Review della Letteratura (2010)
di Marina Chiarvesio, Francesca Visintin, Daniel Pittino, Donata Collodi, Paola Mazzurana, Rubens Pauluzzo.
Questo lavoro rappresenta la prima indagine a livello provinciale sulla propensione delle imprese a stringere accordi di collaborazione e a creare reti di imprese. L’obiettivo del lavoro è analizzare le operazioni di acquisizione e fusione e gli accordi di collaborazione stretti dalle imprese della provincia di Udine, nonché individuare casi di successo al fine di identificare possibili percorsi virtuosi di crescita. L’aggregazione tra imprese viene considerata una delle possibili forme di crescita; in un periodo di crisi economica come quello attuale, spesso è l’unica alternativa per rimanere sul mercato. Le imprese, per sopravvivere devono collaborare e i vantaggi che ne derivano sono numerosi, sia in termini economici, sia strategici che organizzativi; una riduzione dei costi, la condivisione del rischio, l’internazionalizzazione o l’aumento dell’innovatività dell’impresa sono solo alcuni degli obiettivi strategici perseguibili attraverso gli accord. Il principale risultato che emerge da questo lavoro è che, in linea con quanto riscontrato in letteratura, anche in provincia di Udine, le imprese che hanno stretto accordi di collaborazione sono cresciute più delle imprese che non hanno seguito questo percorso strategico. Un secondo importante risultato è che le strategie collaborative, per funzionare, devono essere progettate attentamente, definendone obiettivi, ruoli, forme e strumenti efficaci. L’output della progettazione degli accordi dovrà quindi considerare la tipologia di partner da coinvolgere, la forma che la collaborazione assumerà, l’oggetto della collaborazione e gli strumenti per coordinare le attività.
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IL RUOLO DELLE MEDIE IMPRESE MANIFATTURIERE NELLA PROVINCIA DI UDINE E NELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA
di Massimo Baù, Marina Chiarvesio, Andrea Moretti, Daniel Pittino, Francesca Visintin.
Le caratteristiche produttive del Friuli Venezia Giulia sono note. La Regione presenta una vocazione spinta nell’industria a bassa e medio-bassa tecnologia con, alcune, poche, eccellenze nei settori a medio-alta tecnologia. Il sistema economico, inoltre, appare fortemente assoggettato alle spinte di un processo di terziarizzazione che appare oramai inarrestabile. Le grandi industrie storiche coesistono con la piccola-medio impresa e con le realtà artigianali. Il tessuto produttivo appare fortemente parcellizzato e caratterizzato da una significativa presenza di distretti industriali, che hanno generato, soprattutto prima dei pervasivi processi di globalizzazione, delle economie di scala di sistema ma che oggi sono alla ricerca di nuovi modelli di business che possano trainare la ripresa. E’ proprio in questo contesto che la media impresa sembra proporsi come agente del cambiamento con un ruolo cardine nella definizione degli assetti manifatturieri regional. La media impresa regionale, infatti, evidenzia forti spinte all’internazionalizzazione e all’innovazione, pur mantenendo un solido legame con le conoscenze e i saperi produttivi che caratterizzano la propria terra d’origine. Essa infatti appare in grado di sfruttare un connubio di vantaggi che derivano dall’essere una realtà intermedia tra la piccola, flessibile ed innovativa e la grande imprenditoria, capace di investimenti importanti e robuste azioni commerciali.
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Gorizia domani: Le sfide per il futuro della provincia isontina
di GOSt.uniud per SWG srl
Come rafforzare la competitività della provincia di Gorizia? Quali sono le eccellenze territoriali da promuovere? Verso quali iniziative si deve incanalare il territorio per assecondare e incentivare un cambiamento proficuo per il sistema locale?
La Camera di Commercio di Gorizia vuole guardare lontano. Vuole rafforzare le capacità competitive e il ruolo dell’economia e della società isontina. Per fare questo ha incaricato la SWG di Trieste (istituto di ricerche sociali ed economiche che, da oltre 25 anni, offre consulenze strategiche a enti pubblici e privati) di realizzare un ampio monitoraggio dei punti di forza e debolezza del contesto locale, di quali sono le sue traiettorie future e delle sfide che deve affrontare.
Lo studio – che fa parte di un più ampio progetto attuato dalla Camera di Commercio per rilanciare il tessuto isontino – permetterà di fare il punto della situazione sullo stato competitivo del territorio della provincia di Gorizia, di comprenderne a fondo le risorse, di individuare le peculiarità da sviluppare e le potenzialità ancora inespresse, di individuare concretamente assi, attività e progetti in grado di rilanciare la provincia sotto il profilo economico, occupazionale e d’immagine al punto da divenire territorio catalizzatore di eventi, risorse e investimenti.
Studio esecutivo: PDF (22 Mb)
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Regional and Cross Border Systems of Innovation in Central and Eastern Europe
1. Firms, Networks and Clusters
di Paola Mazzurana
Clusters and networks of firms are important tools for promoting industrial development, innovation, competitiveness and growth of a region. Together with the public administration, the financial system, and the research system (Lundvall, 1992), the business system plays an outstanding role in Regional and National Systems of Innovation. The aim of this report is to highlight and compare the main features of the business systems, with particular focus on clusters and networks of firms and their innovation efforts. We analyze and compare selected regional innovation strategies developed within the following countries: Austria, Croatia, Czech Republic, Hungary, Slovenia, Slovak Republic, Italy, with exclusive focus on the region Friuli Venezia Giulia.
MAZZURANA P.A.M., (2008), “Firms, Networks and Clusters”, Cross Border Meetings, Trans-Regional cooperation and future challenges for the eurozone enlargement, Udine, October 9-10. PDF
2. Firms, Networks and Clusters
di Massimo Baù
This report is a focus on central-eastern Europe countries and regions, both at regional and cross-border levels, that will represent both qualitative and quantitative information useful to have a picture of those regions concerning private and public investment in SMEs development and innovation support. It will present the development stages of SMEs. The main themes will be difficulties encounter by SMEs trying to access financing, financial sources offered both by private investors, such as business angels and venture capitalists, and public funds, related to European Union policies. We analyze and compare selected regional innovation strategies developed within the following countries: Austria, Croatia, Czech Republic, Hungary, Slovenia, Slovak Republic, Italy, with exclusive focus on the region Friuli Venezia Giulia.
BAU’ M., (2008), “SMEs, Innovation and Finance”, Cross Border Meetings, Trans-Regional cooperation and future challenges for the eurozone enlargement, Udine, October 9-10. PDF
3. Public, R&D and Innovation
di Giancarlo Lauto
This report will highlight the main features, critical points and perspectives of research systems, including both the public research organization and the higher education systems. The report will explore the resources – financial and human – that are employed by these institutions, as well as the outputs of the public research system, in terms of publications, trained students, and patents. Also the dimension of linking the scientific and entrepreneurial systems will be taken into account, with the analysis of technology transfer organizations. The study is focused in particular on central-eastern Europe countries and regions, at national, regional and cross-border levels. We analyze and compare selected regional innovation strategies developed within the following countries: Austria, Croatia, Czech Republic, Hungary, Slovenia, Slovak Republic, Italy, with exclusive focus on the region Friuli Venezia Giulia.
LAUTO G. (2008), “Public, R&D and Innovation”, Cross Border Meetings, Trans-Regional cooperation and future challenges for the eurozone enlargement, Udine, October 9-10. PDF
4. Regional Innovation Policies
di Daniel Pittino, Francesca Visintin
This report will highlight the main features, critical points and perspectives of regional innovation policies implemented during recent years, with particular focus on central- eastern Europe countries and regions, both at regional and cross-border levels. We analyze and compare selected regional innovation strategies developed within the following countries: Austria, Croatia, Czech Republic, Hungary, Slovenia, Slovak Republic, Italy, with exclusive focus on the region Friuli Venezia Giulia.
PITTINO D. – VISINTIN F., (2008), “Regional Innovation Policies”, Cross Border Meetings, Trans-Regional cooperation and future challenges for the eurozone enlargement, Udine, October 9-10. PDF
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Analisi Domanda ICT in FVG
di Daniel Pittino, Francesca Visintin, Giancarlo Lauto, Massimo Baù.
Nel contesto attuale l’adozione e l’utilizzo delle Information & Communication Technologies (ICT) da parte delle imprese rappresenta una premessa di base per la continuità aziendale e per il conseguimento e il mantenimento nel tempo di posizioni di vantaggio competitivo, in qualsiasi settore e classe dimensionale.
Le tecnologie informatiche rappresentano infatti una condizione fondamentale e al tempo stesso un potentissimo fattore abilitante che permette alle imprese di utilizzare al meglio le proprie risorse fisiche, umane e relazionali, conseguendo obiettivi di efficienza e di efficacia nei processi intra-organizzativi e nei rapporti con il mercato.
Naturalmente la possibilità di sfruttare i vantaggi apportati dalle nuove tecnologie dipende dalla qualità dei processi organizzativi e strategici attivati dalle singole imprese, qualità che si può tradurre su due livelli: il primo riguarda la capacità di assimilazione delle best practices veicolate dall infrastruttura tecnologica; il secondo riguarda l’abilità nel declinare il potenziale della tecnologia su un modello di business distintivo. Entrambi gli aspetti chiamano in causa come variabili cruciali i profili professionali e le competenze delle persone che allinterno delle organizzazioni sono responsabili della gestione delle Information Technologies.
PITTINO D. – VISINTIN F. – LAUTO G. – MAZZURANA P. – BAU’ M. (2007), Analisi Domanda ICT in FVG. PDF
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