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Published in on March 30th, 2011 - Last update: May 2nd, 2011

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Corporate Governance, Finance and the Technological Advantage of Nations

di A. Tylecote, F. Visintin

There is much debate regarding which countries’ economies have the best economic systems to encourage economic growth and technological change. This book is a major contribution to this discussion, connecting the fields of corporate governance and finance with the field of innovation and technology and analysing the ways in which countries’ systems of corporate governance affect firms’ ability to meet the technological challenges of different sectors.
Tylecote and Visintin combine incisive analysis with empirical studies systems of corporate governance in the US, Europe, East Asia and China, demonstrating how these systems vary and how the demands on those who control and finance industry are changing. The authors argue that while certain types of system have worked for particular sectors, the technological revolution through which we are passing demands innovation in corporate governance and finance. Indeed, this book goes some way in challenging accepted views of best practise in corporate governance and finance, showing how structures and rules intended to advance ‘shareholder value’ may undermine it by inhibiting technological change.

Vedi su AmazonBolGoogle Books.

A. TYLECOTE – F. VISINTIN (2008), Corporate Governance and the Technological Advantage of Nations, Routledge, London.

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Ricerca scientifica e nuove imprese. Spin-off accademici e valore della conoscenza

A cura di: C. Compagno, D. Pittino

La valorizzazione economica della ricerca scientifica rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere l’affermazione delle innovazioni e accelerare la diffusione delle conoscenze. Ma quali sono le strategie più efficaci per applicare i risultati dell’attività di ricerca a prodotti e servizi che siano in grado di reggere con successo il confronto con il mercato globale? È questa la domanda fondamentale alla base della progettazione e dell’avvio degli spin-off della ricerca, espressione di un modo completamente nuovo di “fare impresa”. Nel corso del volume vengono approfonditi tutti gli aspetti e gli strumenti relativi alla pianificazione e al lancio di uno spin-off: dall’analisi dell’ambiente competitivo all’elaborazione della strategia di marketing; dalla scelta del modello di business alla creazione di un efficace team imprenditoriale; dalla definizione dell’architettura finanziaria alla gestione della delicata fase di avvio. Forte dell’esperienza maturata dagli autori nell’ambito della progettazione di spin-off della ricerca, Ricerca scientifica e nuove imprese integra magistralmente la teoria con la pratica, grazie anche alla presentazione di numerosissime case histories che documentano le sfide vissute sul campo da ricercatori-imprenditori impegnati nella creazione di nuovi modelli di impresa.

Vedi su IBSLibreria Universitaria.

C. COMPAGNO – D. PITTINO (a cura di) (2006), Spin-off accademici e valore della conoscenza, Isedi, Torino.

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Piccole e medie imprese in transizione. Una comparazione internazionale

a cura di: C. Compagno

Quali sono le determinanti dello sviluppo delle piccole e medie imprese? Quale ruolo può avere il processo di successione generazionale nel rivitalizzare o orientare la formula imprenditoriale? Come agisce il contesto esterno e interno d’impresa sul grado di apertura degli assetti di governance e sulle traiettorie evolutive delle PMI? Partendo da una solida base teorica e da un’articolata ricerca empirica internazionale (promossa dal Centro Regionale Servizi per la piccola e media industria di Udine e della Commissione Europea), sviluppata attraverso case studies, il testo propone interessanti chiavi di lettura dei processi evolutivi delle PMI.
Per la ricchezza di contenuti teorici ed empirici, il libro curato da Cristiana Compagno è un punto di riferimento imprescindibile non solo per gli studiosi di management delle PMI, ma anche per quegli imprenditori, manager e consulenti che si trovano ad affrontare momenti critici nello sviluppo delle imprese, nonché per gli attori istituzionali, impegnati a delineare efficaci meccanismi di sostegno all’evoluzione delle PMI e dei loro sistemi locali.

Vedi su: UTETBOLLibreria Universitaria.

COMPAGNO C., eds. (2003), Piccole e medie imprese in transizione. Una comparazione internazionale, Utet, Torino.

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Misurare le performance innovative di un sistema regionale

di AA.VV.

La misurazione della performance innovativa di un sistema regionale rappresenta un’attività fondamentale per comprendere l’efficacia delle politiche adottate, la potenzialità dei singoli attori e il funzionamento delle istituzioni. Il processo di valutazione è tuttavia un’operazione molto complessa e articolata che deve tener conto non solo dell’andamento di singole variabili, ma anche delle interdipendenze fra queste.
Questo volume partecipa al dibattito europeo e italiano volto ad indagare le performance innovative di sistemi nazionali e regionali di innovazione. Riconoscere le potenzialità e l’effettiva capacità innovativa di un territorio rappresenta un’attività centrale per comprendere il funzionamento e le opportunità di crescita di un sistema socioeconomico.
Attraverso un’attenta rilettura delle ricerche precedentemente realizzate, se ne colgono i limiti e si propone una via per superarli; sia le indagini europee che quelle italiane, infatti, adottano indici di prestazione innovativa che mal si adattano a rilevare le caratteristiche specifiche di contesti in cui prevalgono imprese di piccole e medie dimensioni, perlopiù operanti nei settori tradizionali e a bassa tecnologia. Il volume risponde, dunque, all’esigenza di disporre di uno strumento semplice ed efficace per misurare le capacità innovative presenti nel territorio regionale.

AA.VV. (2011), Misurare le performance innovative di un sistema regionale, Franco Angeli, Milano.

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Il cluster biomedicale tra scienza e impresa in Friuli Venezia Giulia

di Cristiana Compagno, Giancarlo Lauto, Maria Teresa Turello

Il biomedicale è un settore economico che, più di altri, realizza innovazioni capaci di impattare direttamente sulla qualità della vita delle persone. Negli ultimi anni, le imprese operanti nei settori delle scienze della vita hanno saputo guidare e applicare gli avanzamenti scientifici in aree disciplinari eterogenee come le nanotecnologie, le biotecnologie, le scienze dei materiali e l’informatica, per realizzare tecnologie, prodotti e servizi in grado di creare valore economico e di migliorare le condizioni di diagnosi e cura. I flussi di conoscenza attivati nel biomedicale rappresentano perciò un’esemplificazione evidente del concetto di trasferimento tecnologico: le scoperte scientifiche, le nuove tecnologie, il capitale umano di ricercatori e tecnici, danno origine a ricadute positive in ambito economico e sociale. Questo volume, frutto di un ampio e articolato lavoro di ricerca a cura dell’Osservatorio Economico del Centro di Biomedicina Molecolare, coordinato da Cristiana Compagno, indaga queste questioni con particolare riferimento alla realtà del Friuli Venezia Giulia, dove il biomedicale si sta affermando come specializzazione produttiva emergente, anche grazie all’avvio del Distretto Tecnologico per il supporto di iniziative ad alta intensità di imprenditorialità e innovazione.

Vedi IBSLibreria Universitaria.

COMPAGNO C., LAUTO G., TURELLO M.T. (2007), ll cluster biomedicale tra scienza e impresa in Friuli Venezia Giulia, Franco Angeli, Milano.

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